Grazie alla baby finestra cala il numero di abbandoni e infanticidi di neonati in Svizzera

Il numero di abbandoni e infanticidi di neonati in Svizzera è calato nettamente da quando il 9 maggio 2001 è stata inaugurata la baby finestra all'ospedale di Einsiedeln. I gestori della baby finestra sono arrivati a questi risultati valutando tutti i casi noti a partire dal 1996.

Hanno analizzato tutti i casi noti di neonati abbandonati, trovati morti o lasciati nella baby finestra e hanno poi confrontato gli intervalli temporali di cinque anni. Dalla messa in funzione della baby finestra, avvenuta nel 2001, il numero di abbandoni e infanticidi di neonati è calato del 70%. Sono state salvate numerose vite. I gestori della baby finestra attribuiscono questo andamento positivo all'esistenza della baby finestra.

18 febbraio 2020 | Madre disperata lascia un neonato in una baby finestra

Il 18 febbraio 2020 alle ore 16:35, un neonato è stato lasciato nella baby finestra. Al momento, il luogo dell'accaduto non sarà menzionato al fine di tutelare le persone coinvolte. Il neonato è un maschietto, gode di ottima salute, pesa 3205 g ed è alto 50 cm. Era venuto al mondo da poche ore. Temporaneamente il piccolo resterà in ospedale per ulteriori accertamenti medici. La madre gli ha lasciato scritte su un foglio delle parole molto toccanti. La sezione regionale dell'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) è stata informata del fatto. Un tutore ha assunto i diritti e doveri che spettano normalmente ai genitori di un bambino. Si tratta del ventiquattresimo neonato che viene lasciato nella baby finestra dalla sua introduzione in Svizzera.

Questo caso è di particolare attualità, poiché solo poche settimane fa a Därstetten, nell'Oberland bernese, un neonato abbandonato è quasi morto congelato. La madre qui ha invece agito coscienziosamente e con amore, consegnando il bambino alle cure mediche ottimali prestate presso la baby finestra. Evidentemente ha pensato di dover nascondere la gravidanza e la nascita e di non riuscire a tenere il bambino.

4 gennaio 2020 | Neonata abbandonata a Därstetten (BE)

La mattina presto del 4 gennaio è stato reso noto che durante la notte una madre aveva abbandonato la propria neonata in una scatola di cartone, avvolgendola solo in una coperta di lana, nel magazzino non riscaldato di Därstetten (Oberland bernese). Un agricoltore, nelle prime ore del mattino, ha trovato la piccola in stato di forte ipotermia e ha allarmato il servizio di soccorso. La neonata è stata trasportata in elicottero a Berna, presso l’ospedale cantonale. Poco dopo, la polizia è riuscita, grazie alle indicazioni della popolazione, a fermare la madre e il padre e a porli in custodia cautelare. Rischiano sanzioni pecuniarie e detentive per abbandono di incapace. Se la madre avesse depositato la neonata presso la Baby finestra (a Berna), ora non dovrebbe temere alcuna sanzione.

20 gennaio 2019 | Secondo neonato nella baby finestra di Basilea

Il 20 gennaio 2019, alle ore 06:20, nella baby finestra dell’ospedale Bethesda di Basilea è stato di nuovo depositato un neonato sano. Il piccolo è nato la notte prima ed è del tutto sano. Il bambino rimase in ospedale per un po' di tempo per gli esami medici. L’evento è stato immediatamente segnalato all’Autorità di protezione dei minori e degli adulti di Basilea-Città. Tutte le istituzioni coinvolte nelle gestione della baby finestra accordano molta importanza al fatto che venga preservata la sfera privata del neonato e della madre.

17 gennaio 2019 | Neonato morto trovato in un sacco della spazzatura

Come reso noto il 17 gennaio 2019, a Reconvilier, nello Giura bernese, dei passanti hanno trovato un neonato morto in un sacco della spazzatura. Successivamente , la polizia cantonale ha organizzato diverse squadre di ricerca, che sono riuscite a trovare la madre del bambino in sole 24 ore. Da quanto emerso dagli esami medico-legali, il neonato dopo la nascita era vivo e respirava. L’esatta causa della morte resta ancora da accertare. La madre e un uomo vicino alla madre sono stati presi in custodia dalla polizia.

26 agosto 2018 | Neonata sana nella baby-finestra di Einsiedeln

Il 26 agosto 2018, alle ore 11.24, nella baby-finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stata riposta una neonata sana. La piccola è nata lo stesso giorno e per ora resta all’ospedale per ulteriori accertamenti medici. L’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) di Svitto Esterno è stata immediatamente informata. Un tutore si assumava i diritti e i doveri che competono usualmente ai genitori di un bambino. In particolare si provvedeva a proteggere la sfera privata della neonata e della madre.

21 settembre 2017 | Primo neonato nella baby finestra di Basilea

Per la prima volta è stato depositato un neonato nella baby finestra dell’ospedale Bethesda di Basilea. Il maschietto misura 46 cm e pesa 2400 g. Dall’apertura della prima baby finestra ad Einsiedeln nel 2001 sono complessivamente 21 i neonati affidati alle baby finestre in Svizzera. La baby finestra di Basilea è stata aperta il 26 novembre 2015. La madre è pregata di contattare l’ASMB (helpline@shmk.ch). In un colloquio confidenziale le verrà proposto l’aiuto gratuito necessario per condurre una vita insieme al figlio.

24 agosto 2017 | Quarto neonato nella baby finestra di Olten

Il 24 agosto 2017 è stato di nuovo depositato un maschietto nella baby finestra dell’ospedale cantonale di Olten. Era nato il giorno prima. Sua madre ha lasciato al bambino una lettera scritta in svizzero tedesco. A suo figlio scrive di aver dovuto nascondere la gravidanza e la nascita. Il neonato misura 43 cm e pesa 1940 g. Il 20 febbraio 2017 è stato lasciato un altro neonato nella baby finestra di Olten.

20 febbraio 2017 | Maschietto nella baby finestra di Olten

Il maschietto, che misura 48,5 cm e pesa 3260 g, è nato solo da poche ore quando viene depositato nella baby finestra di Olten. Grazie all’opuscolo in dieci lingue che la madre ha portato con sé, la stessa dispone di tutte le informazioni importanti. Inoltre può contare su una discrezione assoluta. Il maschietto è il terzo neonato che nella baby finestra di Olten viene affidato alle cure sicure del personale medico responsabile.

11 agosto 2016 | Bambina riposto nella baby finestra di Berne

Nel Lindenhofspital di Berna un neonato è stato posto nella finestra per bambini. La bambina, 3225 grammi pesanti e 52 cm di altezza, era nata il giorno prima dopo un periodo di gravidanza normale. È bene e rimane per il momento per ulteriori esami medici in ospedale. È il terzo figlio nella finestra per bambini del gruppo Lindenhof e il 18, che è stato posato dal 2001 in una finestra per bambini svizzera.

21. luglio 2016 | Bambina riposto nella baby finestra di Einsiedeln

L’21 luglio 2016, alle ore 13.20, nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stata riposta una neonata sana. La piccola è nata lo stesso giorno e per ora resta all’ospedale per ulteriori accertamenti medici. L’Autorità di protezione dei minori e degli adulti di Svitto Esterno è stata immediatamente informata. Un tutore si assumerà ora i diritti e i doveri che competono usualmente ai genitori di un bambino. In particolare si provvederà a proteggere la sfera privata della neonata e della madre.

14 gennaio 2016 | Horgen – Una madre lascia morire un neonato

Tra il 14 e il 15 gennaio 2016, nell’abitazione dei genitori a Horgen, sul Lago di Zurigo, una giovane donna ha dato alla luce un neonato e l’ha nascosto in un contenitore di plastica, l’ha coperto con della biancheria e riposto in un armadio. Il bambino è morto poco tempo dopo per le conseguenze di un’insufficienza cardiaca acuta. La madre si è resa colpevole di infanticidio. Se avesse portato il neonato nella baby finestra più vicina di Einsiedeln (distanza 25 km), il bambino sarebbe ancora vivo e lei non avrebbe subito conseguenze penali. La consegna di un neonato nella baby finestra è legale.

12 dicembre 2015 | Due neonati morti nell'appartamento a Lucerna

Pochi giorni prima di Natale due vigili della polizia municipale di Lucerna hanno trovato due neonati gemelli morti in un appartamento. Secondo i referti medico-legali uno dei neonati presentava ferite alla testa, mentre l'altro è morto prima di tagliare il cordone. La madre ventenne di nazionalità straniera è stata sottoposta a custodia cautelare e due mesi dopo è stata rilasciata con la condizionale. La statistica svizzera dei trovatelli presente su questo sito web non comprende i bambini che non hanno mai respirato.

Nel dicembre 2015 | 33 anni uccide il bambino nel Vallese

Nel dicembre 2015, una donna di 33 anni ha ucciso il suo bambino appena nato nel distretto di Sierre / VS. Aveva nascosto la gravidanza e dato alla luce il bambino da solo nella sua casa del bagno. Solo poche ore dopo la nascita, ha soffocato il bambino e ha cercato di smaltirlo in un sacco della spazzatura. Il bambino è stato scoperto. La donna è stata condannata per aver ucciso un bambino. Al momento dell'incidente, nel Vallese non c'erano ancora finestre per bambini.

11 settembre 2015 | Neonata riposta nella baby finestra a Einsiedeln

L'11 settembre 2015 nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stata riposta una neonata sana. La piccola era nata lo stesso giorno e non mostrava né particolari carenze né segni di ipotermia, nonostante fosse avvolta solamente in una copertina leggera. Si tratta del 12° neonato riposto nella baby finestra di Einsiedeln e del 16° neonato riposto in una baby finestra in tutta la Svizzera.

18 aprile 2015 | Neonata riposta nella baby finestra a Einsiedeln

Il 18 aprile 2015, alle ore 17:45, nella baby finestra dell’ospedale è stata nuovamente riposta una neonata. La bimba è sana, misura 48 cm e pesa 3370 g. Si tratta dell'11° neonato riposto nella baby finestra dell'ospedale di Einsiedeln.

19 febbraio 2015 | Neonato riposto nella baby finestra a Einsiedeln

Il 19 febbraio 2015 nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stato riposto un neonato sano. Si tratta di un maschietto, nato circa tre giorni prima. È il 10° neonato riposto nella baby finestra dal 2001.

4 febbraio 2015 | Neonata riposta nella baby finestra a Berna

Il 4 febbraio 2015 nella baby finestra dell’ospedale Lindenhof a Berna stata riposta una neonata sana. La bimba è in buona salute. Non si hanno notizie della madre. Secondo il comunicato diramato dal cantone, la piccola era nata la notte precedente. Si tratta del secondo neonato affidato alle cure dell'ospedale da quando, nel 2013, è stata aperta la prima baby finestra di Berna.

28 novembre 2014 | Neonato riposto nella baby finestra a Olten

Nel pomeriggio del 28 novembre 2014, alle ore 14:00, è stato riposto per la seconda volta un neonato nella baby finestra di Olten. Il piccolo misura 53 cm e pesa 3450 g, l'Autorità di protezione dei minori e degli adulti è stata informata. Poco tempo dopo la madre ha dato notizia di sé e ha reso nota l'identità del bambino.

3 agosto 2014 | Neonata riposta nella baby finestra a Olten

Il 3 agosto 2015 all'ospedale cantonale di Olten è stata affidata una neonata sana. L'ospedale aveva allestito la baby finestra nell'estate precedente e il 3 agosto 2015 vi è stato riposto un neonato per la prima volta.

4 giugno 2014 | Neonato riposto nella baby finestra a Einsiedeln

Il 4 giugno 2014 nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stato riposto un neonato sano. Secondo le autorità il bimbo era nato il giorno stesso. Si tratta del nono neonato riposto anonimamente nella baby finestra.

11 aprile 2014 | Neonata riposta nella baby finestra a Berna

L'11 aprile 2014 nella baby finestra dell’ospedale Lindenhof di Berna è stata riposta una neonata sana. La piccola era nata qualche giorno prima, dopo un normale periodo di gestazione. La neonata è in buona salute e per ora resta all’ospedale per ulteriori accertamenti medici. Si tratta del nono neonato riposto in una baby finestra in tutta la Svizzera, mentre è il primo neonato che viene riposto nella baby finestra dell'ospedale del gruppo Lindenhof.

26 luglio 2013 | Neonato abbandonato nella toilette di una filiale Coop

Il 26 luglio 2013, poco prima dell'orario di chiusura, una cliente ha sentito i gemiti di un neonato in una toilette per disabili nella filiale Coop Strättligen, nella città di Thun. La polizia ha portato il piccolo di pochi giorni all'ospedale. Il neonato era in salute, ma la madre non è stata trovata. Nella borsa del bimbo, la madre aveva lasciato una lettera. Il 1 agosto 2013 la polizia ha comunicato di aver trovato la madre. In seguito a una verifica presso la polizia cantonale sei mesi dopo l'accaduto, è emerso che: «Dopo l'identificazione della madre, l'APMA e la madre del bimbo hanno cercato una soluzione, ma non è possibile fornire ulteriori dettagli» ha dichiarato la portavoce Simona Benovici. «Il piccolo sta bene, in virtù del segreto d'ufficio non posso dire altro» ha aggiunto Thomas Büchler, Presidente APMA, in risposta alle domande. Ciò è previsto dalla legge per motivi legati alla protezione della personalità e alla protezione dei dati. «Abbiamo effettuato tutti gli accertamenti e cercato la soluzione migliore per il bambino.»

16 febbraio 2013 | Neonato riposto nella baby finestra a Einsiedeln

Il 16 febbraio 2013, alle ore 12:55, nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stato riposto un neonato sano. Il piccolo è nato da qualche giorno e per ora resta all’ospedale per ulteriori accertamenti medici.

16 gennaio 2013 | Neonato abbandonato nel Ticino

Il 16 gennaio 2013 a Lugano è stato trovato dalla polizia un neonato abbandonato in un'auto parcheggiata. Il piccolo era in forte ipotermia, denutrito e avvolto in una busta di plastica. La madre è stata arrestata in via provvisoria per grave negligenza e inosservanza dell'obbligo di assistenza.

20 febbraio 2012 | Neonata riposta nella baby finestra a Einsiedeln

Il 20 febbraio 2012 nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stata riposta una neonata. La baby finestra è stata allestita appositamente per madri "in una situazione disperata". Invece di uccidere il proprio piccolo, hanno la possibilità di affidare anonimamente il loro bambino in mani sicure.

19 febbraio 2012 | Neonata senza vita a Wimmis

Solo un giorno prima un uomo aveva rinvenuto nel centro di smaltimento di Wimmis (Berna) una neonata senza vita. La madre è stata ricercata dalla polizia, le ricerche hanno avuto successo, come ha comunicato successivamente la polizia cantonale. La madre di nascosto ha dato alla luce il neonato. Successivamente, è morto di problemi respiratori durante la notte. La madre spaventata scartò il bambino morto. Fu arrestata poche settimane dopo. Tuttavia, la corte l'ha assolta dall'accusa di aver ucciso il bambino. Pertanto, questo caso sensazionale non è incluso nelle statistiche del trovatello.

1 luglio 2011 | Neonato senza vita a Bellach

Il 1 luglio 2011 mentre stava verificando il legname galleggiante depositato nell'impianto di compostaggio di Bellach, Stefan Affolter, custode dell'impianto, ha fatto una tremenda scoperta: tra i tronchi degli alberi giaceva il corpo senza vita e nudo di un neonato.

5 dicembre 2010 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Domenica, 5 dicembre 2010, alle ore 11.45 è stato deposto nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln un sesto neonato. È una femminuccia sana. Rimarrà temporaneamente nell’ospedale per ulteriori accertamenti medici. L’amministrazione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln.

26 maggio 2010 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Il Parc de Vertou sulla riva del Lago di Ginevra a Morges (VD) è una zona verde molto popolare, e popolata in corrispondenza, quando è bel tempo. Per quel giorno, però, erano stati pronosticati temporali, e così verso sera il parco era già quasi deserto. Quando cominciò un’intensa pioggia, anche il gruppo di giovani riuniti lì per un barbecue dovette sloggiare definitivamente. Ma prima di partire in auto, una componente del gruppo, una studentessa di 32 anni, dovette urgentemente assentarsi nella toletta.

Questa sua esigenza salvò probabilmente la vita ad un neonato. Entrata negli ambienti riservati alle signore in quel posto pubblico del parco – erano le ore 20:30 circa – trovò (come ella stessa riferì alla stampa) «tutto intorno sporco di sangue, terribilmente … fin sui muri». Nel secchio dei rifiuti piangeva un maschietto appena nato, nudo e infreddolito, ancora con il cordone ombelicale attaccato. La compagnia, accorsa all’allarme, si premurò di mettere al caldo in un sacco a pelo, che avevano nell’autovettura, il bambino in stato d’ipotermia. L’autoambulanza, subito chiamata, trasporta il piccolo all’ospedale di Morges, dove è ricoverato nel reparto di ostetricia. Il bimbo, dai lineamenti europei, era stato presumibilmente partorito poche ore prima là dove lo avevano trovato.

Nel parco e lungo la riva del lago fu subito avviata una battuta alla ricerca della madre, con varie pattuglie di polizia, due cani poliziotto e anche personale sanitario – la donna, infatti, dopo il parto poteva avere bisogno di assistenza medica. Il giudice istruttore competente incaricò immediatamente di un’inchiesta penale gli ispettori del servizio giovani e del reparto tecnico della polizia di sicurezza, mentre la polizia cantonale vodese diffuse un appello ai testimoni. La madre rimase però introvabile. Il 27 maggio i mezzi d’informazione dettero notizia del fatto. Il servizio per la protezione della gioventù delegò senza indugio due persone ad assicurare la riservatezza del bambino. Così furono proibite tutte le visite e riprese fotografiche del neonato.

Il 28 maggio il bambino fu iscritto nel registro delle nascite; in base al diritto vodese, il sindaco della città di Morges gli assegnò due nomi e un cognome. Da dieci a venti persone manifestarono all’autorità tutoria il loro interesse ad una adozione del trovatello. Però anche in questo caso valeva il normale iter procedurale, con riguardo alle liste d’attesa esistenti: sei settimane dopo la nascita collocazione in una famiglia affidataria adatta per il bambino, un anno dopo la nascita rilascio per l’adozione, fino a tre anni dopo la nascita possibilità d’intervento per i genitori naturali.

La ricerca della polizia rimase per il seguito senza alcun successo, quanto a testimoni non se ne presentò nessuno. Alla fine di agosto 2010 le indagini furono sospese. Il bebè godeva in quel momento di ottima salute.

22 gennaio 2010 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Il 22 gennaio, alle ore 22:23 è stato deposto nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln un quinto neonato. È una femminuccia sana. Rimarrà temporaneamente nell’ospedale per ulteriori accertamenti medici. L’amministrazione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln.

20 marzo 2009 | Neonato ucciso

La polizia cantonale di San Gallo rende noto che due settimane fa, in un appartamento del centro di San Gallo, è stato ritrovato il cadavere di un neonato.Nel frattempo la presunta madre è stata rintracciata e interrogata.

A ritrovare il corpicino è stato il padrone di casa mentre ripuliva l’appartamento lasciato libero dalla donna già da diversi mesi. Il corpicino del neonato si trovava nel freezer. Dalle indagini del medico legale è emerso che il neonato potrebbe essere morto subito dopo la nascita. Il pubblico ministero di San Gallo ha avviato un’indagine nei confronti della madre, coinvolgendo anche l’Istituto di medicina legale dell’Ospedale cantonale di San Gallo.

In seguito il tribunale distrettuale di San Gallo ha dichiarato la madre trentaduenne colpevole di omicidio colposo. Dopo la nascita (2008) del piccolo, lo aveva avvolto in una T-shirt, provocandone la morte per soffocamento. Quindi aveva nascosto il corpicino nel freezer. Il tribunale ha condannato la donna a una pena detentiva di dieci mesi con condizionale. Durante un periodo di prova di quattro anni la donna dovrà sottoporsi a psicoterapia ed effettuare controlli regolari per verificare che non aspetti un figlio.

«Il bambino avrebbe potuto farcela», ha commentato il giudice istruttore, ma l’imputata non voleva il bambino, aveva cancellato completamente il pensiero della nascita imminente. E non per la prima volta: nel 2004, dopo una gravidanza indesiderata, aveva partorito in ospedale un bambino sano dandolo poi in adozione.

17 dicembre 2008 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Un treno ICE proveniente da Interlaken era fermo nella stazione di Basilea FFS, in attesa di proseguire alla volta di Amburgo. Poco dopo la partenza, avvenuta alle 17:03, un agente scortatreno notò un bebè lasciato solo. Si trattava di una femminuccia, avvolta in una coperta, dentro un seggiolino per bebè Maxi-Cosi nel corridoio di un vagone, davanti alla toletta. L’agente scortatreno trasmise un corrispondente messaggio con l’altoparlante in tutte le carrozze – senza alcun risultato. Frattanto il treno era arrivato alla fermata successiva di Basilea Badischer Bahnhof. L’agente scortatreno non poté far altro che consegnare la piccina alla guardia di confine svizzera. Questa dette subito l’allarme e affidò la trovatella all’Ospedale pediatrico di Basilea. Poiché neanche nella stazione di Basilea FFS si riuscì a trovare chi rispondesse del bebè, si dedusse che doveva trattarsi di un caso di abbandono. La polizia del Cantone di Basilea Città avviò una ricerca ad ampio raggio.

La polizia chiamò la bambina «Vasana». Dalle caratteristiche somatiche si pensava ad una sua origine mongolica. «Vasana» appariva in buone condizioni di salute e di età massima di dieci giorni. Per il momento fu assegnata ad una famiglia affidataria nel territorio di Basilea. Il 19 dicembre, il Dipartimento di giustizia e sicurezza del Cantone di Basilea Città mise al corrente i mezzi di informazione e invitò la popolazione a collaborare nella ricerca della madre. Furono anche diffuse foto di «Vasana», del seggiolino per bebè e della coperta.

A tre settimane dal ritrovamento della bimba, il 7 gennaio 2009, nella città bavarese di Erlangen, una donna confessò alla polizia di aver abbandonato la sua figlioletta a Basilea. La donna era a conoscenza su questo caso di particolari che solo la madre poteva sapere. Fu così certo che si trattava della madre. La donna, di 23 anni, proveniva da condizioni disagiate nel Madagascar e lavorava «alla pari» presso una famiglia tedesca di Erlangen. La bambina era venuta al mondo l’8 dicembre 2008 nell’ospedale di Erlangen ed era stata chiamata Franziska. La giovane madre si era recata in Svizzera con il motivo di consegnarla ad alcuni conoscenti là domiciliati, affinché la portassero nel Madagascar, dove sarebbe dovuta crescere. Alla stazione di Basilea FFS, però, colta da pura disperazione, la aveva deposta nel primo treno che le era capitato tra quelli in sosta.

Dopo la rivelazione della madre, Franziska rimase presso la famiglia affidataria basilese. Lo Jugendamt (servizio sociale dedicato ai minori) di Erlangen si prese cura della madre. Trascorsi pochi giorni, questa decise di dare la figlia in adozione ad una «famiglia amorevole» in Svizzera. Il procedimento successivo rimaneva poi di competenza dell’autorità tutoria basilese. Secondo il diritto svizzero, il caso non presentava alcuna figura di reato: la fattispecie di reato dell’abbandono è adempiuta solo quando si mette in pericolo la vita della persona abbandonata. In questo caso però, la madre depose la figlia, ben protetta dal freddo, in un posto dove sarebbe stata necessariamente trovata in breve tempo. Quanto al padre della piccola, la donna non ne conosceva né indirizzo, né numero di telefono – l’uomo l’aveva lasciata poco dopo il loro primo incontro, senza sapere che la donna era rimasta incinta.

8 novembre 2008 | Neonato abbandonato | Il piccolo sta molto bene

Del tutto inaspettatamente, sabato 8 novembre 2008, uno sconosciuto ha portato un neonato al pronto soccorso dell’Ospedale cantonale di Zugo di Baar. La piccola, che godeva di ottima salute, è stata presa in carico da uno specialista. Poco più tardi è stata affidata a genitori affidatari che, per riservatezza, «non vivono nel Canton Zugo». I genitori affidatari avrebbero già esperienza di altri trovatelli. Secondo alcuni dipendenti dell’Ospedale cantonale, l’ultimo caso di consegna anonima di un neonato risale a circa 20 anni fa.

1 agosto 2008 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Il 1 agosto, alle ore 16:20 è stato deposto nella baby finestra dell’ospedale di Einsiedeln un quarto neonato. È una femminuccia sana. Rimarrà temporaneamente nell’ospedale per ulteriori accertamenti medici. L’amministrazione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln.

19 giugno 2006 | Abbandono | Il bambino non sopravvive

È ancora mattina presto, quando una telefonata arriva alla polizia cantonale bernese. È una donna che dichiara di aver abbandonato la notte precedente nelle acque del Mühlebach, il fiumicello che attraversa Steffisburg (non lontano da Thun BE), una borsa porta-bambino con dentro il proprio figlioletto di quattro mesi. Subito la polizia inizia le ricerche del piccino, ma può solo, due ore più tardi, trovarlo morto. Il corpicino, vestito, era rimasto impigliato nei fitti rovi sporgenti sull'acqua, presso lo sbocco nell'Aar. (Pochi giorni più tardi, l'autopsia medico-legale conferma la morte per annegamento.)

La madre del bambino, di quaranta anni, mostrava numerose ferite da taglio, a causa delle quali fu necessario il suo immediato ricovero ospedaliero. Il marito e gli altri due bambini della famiglia (di 6 e 9 anni) furono soccorsi psicologicamente.

Nel corso delle successive indagini della polizia, la donna dichiarò a verbale che prima di abbandonare il bambino lo aveva accompagnato con le parole «Gesù mio, guarda a questa creaturina, fa' che si metta in salvo.» Dopo, aveva tentato di togliersi la vita con un coltello, con l'effetto di procurarsi quelle gravi ferite. Fallito il suicidio, si era rivolta alla polizia. Si deve presumere che da tempo la donna soffrisse per una pesante situazione famigliare, e che di questa avesse oramai raggiunto il limite di sopportazione. Ciò risulta anche da una lettera d'addio che aveva lasciato a casa prima di compiere il suo gesto di disperazione. Su vicini e abitanti del suo comune di residenza di Heimberg la famiglia aveva sempre prodotto un'«impressione del tutto normale».

Dieci giorni dopo il fatto, la donna non era più in detenzione preventiva, però doveva continuare la psicoterapia. È possibile che questo abbandono di infante possa ricordare la storia biblica di Mosè. La polizia esclude però motivi di natura religiosa.

25 marzo 2006 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Poco prima di mezzogiorno, una persona che si trovava a passare lungo un prato annesso ad un edificio scolastico di Dietikon (ZH), notò accanto ad un cespuglio una carrozzina con dentro un bimbetto di qualche mese.

Vicino, una tracolla porta-bambini, e nella carrozzina fazzolettini detergenti, latte in polvere e un poppatoio. Nei pressi non c'era chiaramente nessuno che sorvegliava il bambino. Il passante avvisò la polizia cantonale di Zurigo.

Come fu poi accertato, un paio d'ore prima due ragazzi che giocavano lì accanto, e anche un abitante della zona, avevano visto – senza prestare nel momento particolare attenzione – una donna affaccendarsi con la carrozzina. Sul posto, la donna aveva ancora sistemato il bambino in un sacco-coperta.

Il piccolo abbandonato, un maschietto di sette mesi, appariva in buone condizioni. La polizia diffuse un appello testimoni, con fotografie del bambino e della carrozzina.

Non era ancora trascorso quel giorno, che la madre stessa si presentò alla polizia. La donna, di 20 anni, sola, della regione zurighese Limmattal, dichiarò «che la cura del bambino soverchiava irrimediabilmente le sue forze», e ciò l'aveva costretta ad abbandonare il bambino. Tormentata però dal rimorso si era confidata con i propri genitori e poi si era recata dalla polizia.

Nel contatto con l'autorità tutoria competente si rivelò addolorata per quanto accaduto, rimproverandosi e rammaricandosi per l'abbandono del figlio e manifestando preoccupazione per lui.

Dapprincipio sembrava che il bambino potesse essere riconsegnato alla madre già il 27 marzo. Tuttavia intervenne l'autorità tutoria, che voleva prima assicurarsi che per il bambino fossero garantite convenienti condizioni di vita, ossia chiarire i retroscena dell'atto disperato. Il piccino fu quindi provvisoriamente affidato ad un istituto tenuto segreto.

Il 10 maggio, l'ufficio di assistenza sociale di Schlieren decise – «per desiderio della madre» – di collocare il bambino presso una famiglia affidataria a tempo indeterminato. Alla madre è però permesso avere contatto regolare con il figlio.

8 ottobre 2005 | Abbandono | Il bambino sopravvive

In un ascensore del centro commerciale «Saagi» di Steffisburg presso Thun (BE), una cliente notò qualcosa di strano dentro un carrello lasciato là incustodito: un bebè di pochissimi giorni! La creaturina indossava indumenti da neonato ed era avvolta in un asciugamano da bagno.

La polizia, avvisata dalla donna, portò il «trovatello» all'ospedale di Thun. I medici accertarono che si trattava di una femminuccia di pelle chiara, nata al massimo cinque giorni prima, in buono stato di salute, anche se il cordone ombelicale non era stato tagliato alla perfezione. Il personale dell'ospedale le dette per il momento il nome di «Natascha».

La polizia si mise subito in cerca della madre, allo scopo di «risolvere il caso nel modo più conveniente per madre e figlia ». I mezzi d'informazione pubblicarono addirittura foto della piccola (qui ci si chiede dove fosse rimasta la discrezione). Il 12 ottobre, l'autorità tutoria di Steffisburg stabilì una tutela per la bambina, le assegnò un nome e un cognome e la collocò per il momento in un asilo dotato di reparto lattanti.

Per questo caso è stata avanzata un'azione penale per abbandono di minore e per violazione dell'obbligo di assistenza e di educazione. La ricerca della madre, malgrado vari indizi, è rimasta a tuttora infruttuosa, e per la piccola è stata nel frattempo autorizzata l'adozione.

21 agosto 2005 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Il 21 agosto 2005, alle ore 11.40 è stato deposto nella Baby finestra dell'Ospedale di Einsiedeln per la terza volta un neonato sano. È un maschietto di 2,470 kg di peso e 46 cm di lunghezza. Rimarrà temporaneamente nell’Ospedale regionale di Einsiedeln per ulteriori accertamenti medici. L’amministra­zione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln

11 aprile 2005 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Lunedì, 11 aprile 2005, alle ore 3:25 è stato deposto nella Baby finestra dell'Ospedale di Einsiedeln per la seconda volta un neonato sano. È un maschietto di 3.700 kg di peso e 52 cm di lunghezza. Rimarrà temporaneamente nell’Ospedale regionale di Einsiedeln per ulteriori accertamenti medici. L’amministrazione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln

Febbraio 2005 | Uccisione

Nella parte meridionale del Cantone Friburgo, una teenager di nazionalità svizzera uccise il bimbo che aveva appena dato alla luce. Visto che, al momento dei fatti, la giovane non aveva ancora compiuto 18 anni, il caso fu affidato al tribunale minorile. Il giudice, che nella sua carriera aveva già dovuto occuparsi di quattro casi simili, parlò di grave situazione morale e sociale dell'interessata, precisando che quest'ultima necessitava di aiuto e non di provvedimenti penali.

Il bambino era probabilmente nato sano. Altri dettagli non sono stati finora resi noti.

21 aprile 2003 | Uccisione

In un bosco nei pressi di Boudevilliers (NE), un forestale scoprì il cadavere di un neonato. Il piccolo era stato richiuso in diversi sacchi di plastica. Le possibilità di riuscire a trovare la madre sono minime.

5 settembre 2002 | Deposito nella Baby finestra | Il neonato sta bene

Il 5 settembre 2002, alle ore 14:30 è stato deposto nella baby finestra dell'Ospedale di Einsiedeln per la prima volta un neonato. È un maschietto sano di 2,640 kg di peso e 49,5 cm di lunghezza. Rimarrà temporaneamente nell’Ospedale regionale di Einsiedeln per ulteriori accertamenti medici. L’amministrazione dell’ospedale ha subito informato l’autorità tutoria di Einsiedeln

19 novembre 2001 | Uccisione

Il bambino di una 21enne fu ritrovato morto tre giorni dopo la sua nascita nell'abitazione della madre in una casa plurifamiliare a Kilchberg (ZH). La madre aveva nascosto la gravidanza ai suoi familiari e amici e partorito da sola nel bagno del suo appartamento. Conoscenti della giovane donna notarono che non era più incinta e ne informarono immediatamente la polizia.

Essa confessò di aver soffocato e colpito a morte il bambino subito dopo la nascita. Dopo aver avvolto il corpicino senza vita in un asciugamano, lo ripose a testa in giù in un secchio.

Nel settembre 2003, la giovane venne condannata dal tribunale cantonale zurighese a 22 mesi senza la condizionale. Parallelamente alla pena, dovette sottoporsi a una psicoterapia ambulatoriale.

27 maggio 2000 | Abbandono | Il bambino sopravvive

A Lenzburg, alle 10.45, un uomo trovò sullo stuoino davanti alla porta di ingresso della sua abitazione un cesto con dentro, avvolto in un giubotto di pelliccia sintetica, un neonato: una bambina dai lineamenti asiatici e con i capelli neri, di 2 chili di peso e 42 centimetri di lunghezza, venuta al mondo il giorno prima e portante ancora 10 centimetri di cordone ombelicale. Il 20 luglio 2000 la madre, una giovane svizzera di 19 anni originaria delle Filippine, su consiglio di una conoscente si presentò alla polizia. Lo stesso giorno rilasciò un consenso all'adozione di «Lucie», questo il nome dato nel frattempo alla piccola, che fu collocata presso affilianti. La madre rischia una pena pecuniaria per abbandono di neonato. Ci fosse già stata la baby finestra...!

4 novembre 2001 | Uccisione

All'entrata di un'autorimessa nel quartiere zurighese di Niederdorf, alcuni passanti trovarono un neonato. Allarmarono immediatamente il servizio sanitario. Purtroppo, nonostante le cure mediche prestate, il bambino morì nel corso della notte.

Il giorno seguente, investigatori della polizia cittadina arrestarono una 27enne drogata. La donna confessò di aver dato alla luce da sola il piccolo in una toilette della casa in cui ha sede un servizio di contatto e di averlo gettato subito dopo la nascita dalla finestra del primo piano nell'entrata dell'autorimessa.

Il 6 dicembre 2002 la donna è stata ritenuta colpevole dal tribunale distrettuale di Zurigo dell'uccisione del bambino e di infrazioni alla legislazione sugli stupefacenti e condannata a due anni di reclusione; l'esecuzione della pena venne sospesa a favore di un trattamento stazionario. Dinanzi al tribunale la donna asserì di non riuscire a comprendere lei stessa le ragioni del suo gesto.

6 ottobre 1999 | Abbandono | Il bambino non sopravvive

Nei pressi di Wilerzell, a poca distanza dalla riva del lago di Sihl una passante trovò un neonato morto, che giaceva completamente nudo sul terreno melmoso. Lasciar morire così il proprio bambino, evidentemente il gesto di una madre disperata! Le indagini sul bambino e sulla madre non hanno portato ad alcun risultato.

14 luglio 1999 | Uccisione

In un cespuglio del parco di St. Margarethen a Basilea fu trovato un fagotto contenente un neonato morto. Il bambino non doveva essere vissuto per più di 30 minuti. Le indagini chiarirono che il bambino, frutto di una relazione fuori del matrimonio, era nato entro una famiglia proveniente dal Kosovo e che era stato ucciso per soffocamento subito dopo la nascita e poi nascosto nel parco, per evitare una «vergogna». Otto persone furono arrestate, la madre ventunenne e i genitori di quest'ultima furono incriminati.

17 settembre 1998 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Avvolta in un panno, stipata in un sacco della spesa e abbandonata in un parcheggio. Così una signora di Olten trovò una bambina nata da poco, ancora imbrattata del sangue del parto e piangente. La signora si recò subito nell'ospedale del posto, dove i medici poterono rilevare le perfette condizioni di salute della piccola, di pelle chiara, nata da non più di un'ora. La bambina fu chiamata «Cara», l'equivalente di «Amore».

13 agosto 1998 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Verso le 9 di sera, mentre stava per salire sulla propria autovettura, un uomo notò un involto che giaceva poco distante al suolo. Lo raccolse e vide che conteneva un neonato, una femminuccia. Lì intorno non c'era nessuno. L'uomo portò subito il suo ritrovamento al reparto di ostetricia dell'ospedale cantonale di Winterthur, dove fu accertato che la bambina, che poi ricevette dal personale dell'ospedale il nome di Jasmin, era nata solo poche ore prima.

8 luglio 1998 | Abbandono | Il bambino sopravvive

Durante la notte fu abbandonato nell'ospedale universitario di Zurigo un bambino appena nato. Il maschietto, che dal personale dell'ospedale fu poi chiamato «Moses», aveva solo alcuni giorni. Accanto a lui furono trovati indumenti, cibo e un giocattolo. Dopo un breve periodo di assistenza da parte del personale dell'ospedale, il bambino fu collocato presso affilianti (=genitori di custodia)

15 aprile 1998 | Uccisione

In un sacco di rifiuti nascosto in un cespuglio nelle vicinanze di una piazza centrale a Losanna, la polizia scoprì il cadavere di un neonato.

22 marzo 1998 | Neonato ucciso

Un sacchetto di plastica sotto un ponte lungo il Rodano tra Fully e Charrat (VS) attira l’attenzione di un passante il quale, aprendolo, scopre che contiene il cadavere di una neonata. Non è stato possibile rintracciare la madre della piccola alla quale è stato dato il nome Espérance e che oggi riposa nel cimitero di Fully.

1° marzo 1997 | triplice uccisione

In un sacco della spazzatura sotto una roulotte in un camping di Colombier (NE) vengono ritrovati i cadaveri di tre neonati, due dei quali già in avanzato stato di composizione. Il terzo, ancora in buone condizioni, è di una neonata di pelle bianca.

9 dicembre 1994 | Neonato abbandonato sopravvive

Un pomeriggio sul tardi, nel quartiere ginevrino di Charmille, viene ritrovato un neonato nato a termine. Non sono note le ragioni del suo abbandono. Della madre manca ogni traccia.

Anno 1994 | Neonato ucciso

Nei pressi di St. Léonard (VS), sepolto sotto un cespuglio, è stato ritrovato il corpicino di un neonato. Non sono noti altri particolari.

Luglio 1993 | Neonato ucciso

Nell’inceneritore regionale di Galmiz (FR) è stato ritrovato il cadavere di un neonato, lungo 49 cm. Il bambino, di pelle bianca, era morto da 2-3 settimane. La madre è sconosciuta.

Anno 1992 | Neonato ucciso

Nei pressi di Champéry (VS), dal fiume Vièze viene ripescato un borsone sportivo contenente il corpicino di un neonato. Non sono noti altri dettagli.